Vice presidente
Apneista per caso

 

Andrea Gorla

Sono nato a Milano, troppi anni fa.

Ho avuto però la fortuna di avere i nonni a Sestri Levante. E così, da cucciolo, il mare diventa subito casa. Mio padre ha un piccolo gommone e questo significa una cosa sola: stare sempre in acqua.
È lì che inizio, in modo del tutto autodidatta, un primo percorso di apnea. Senza metodo, senza tecnica. Mi è sempre andata bene. Forse perché il mare, quando ti riconosce, ti lascia fare.

Crescendo, il mio sguardo si sposta. Il mare rallenta, la montagna prende spazio. Ho sempre sciato, fin da piccolo, ma a un certo punto sento il bisogno di andare oltre. Inizio a frequentare scuole di sci più impegnative, poi lascio la pista per lo sci-alpinismo. Ma non mi basta arrivare in alto: voglio toccare la vetta.

Da lì il passo è naturale. Arrampicata sportiva, poi alpinismo classico, fino ad arrivare alle cascate di ghiaccio. La montagna diventa confronto, fatica, concentrazione. Un dialogo diretto con me stesso.

A un certo punto rallento anche lì. Sento il bisogno di cambiare di nuovo.

È mio figlio, anni fa, a riportarmi sott’acqua. È lui, ancora piccolo, a propormi di fare un corso di apnea insieme. Ci tuffiamo. Un anno dopo Michele diventa istruttore nel centro che frequentavamo. Ci allena, ci stimola, ci accompagna nella crescita. Nasce un’amicizia vera.

Da lì il passo successivo arriva quasi da solo: la sfida di aprire il negozio Blue Mind Store. Poi, naturalmente, anche la scuola Blue Mind School Milano ASD.

Una passione che cresce.
Un percorso che si ricompone.

Per me l’apnea è come l’arrampicata: una sfida interiore. Non contro gli altri, ma con me stesso. Mi metto alla prova, ascolto i miei limiti, provo a superarli senza forzare.

In fondo, la neve che mi ha cresciuto e fatto divertire è pur sempre acqua.
Solo in un’altra forma.